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Archivio del mese di Settembre, 2006

L’urlo del Grande Vecchio

Settembre 21st, 2006 by Luigi Palamara

L’urlo del Grande Vecchio
Torna Ruesch con l’ “Imperatrice”

Lâ??urlo del Grande VecchioTorna a farsi vivo a 93 anni, sopravvissuto a 30 anni di persecuzioni politiche, Hans Ruesch, scrittore e paladino di una lunga battaglia contro la vivisezione e le multinazionali farmaceutiche. L’ultimo  lavoro dell’autore svizzero è “La figlia dell’Imperatrice”, il seguito del libro (“Imperatrice nuda”) che scandalizzò gli establishments di tutto il mondo. Allora denunciava le fondamenta della ricerca medica, con cui viene controllato il pianeta attraverso la vendita legalizzata di molti farmaci definiti veleni, oggi la resa dei conti. Implacabile, indemolibile scientificamente con la postfazione e il saggio di Marco Mamone Capria, docente di Storia ed Epistemiologia della Matematica e delle Scienze dell’Università di Perugia.

Molte delle notizie riportate da Ruesch rivestono un interesse direttamente attuale, perché legate a farmaci e trattamenti tuttora utilizzati.

Il libro di Ruesch racconta una storia che tutti dovrebbero conoscere su quello che chiama “il Kombinat Chi-Me-Vi” (cioè il complesso chimico-medico-vivisezionista”). Valorizzando fonti poco note Ruesch descrive ed esemplifica con grande chiarezza il fondamentale conflitto d’interessi di un’industria che si presenta apparentemente ansiosa di curare la popolazione mondiale, ma che d’altro lato deve la sua prosperità economica precisamente al perdurare e moltiplicarsi delle malattie.

“La truffa sistematica – afferma Ruesch -  perpetrata dall’onnipossente “Sindacato Chimico”, in combutta con gli Istituti Superiori della Sanità a detrimento del gregge umano, cresce ogni giorno. Eppure ogni giorno viene alla luce che i “nuovi farmaci” (perlopiù si tratta sempre degli stessi vecchi farmaci con ingredienti identici ma in combinazioni diverse e con altre etichette) producono malattie del tutto nuove….Naturalmente dovrebbe essere dovere di tutti i governi portare in giudizio i produttori farmaceutici colpevoli, ma dal momento che lo Stato è loro complice e partecipa ai loro profitti, una messa sotto accusa non ha mai avuto luogo da nessuna parte”.“I dirigenti del Moloch chimico – continua lo scrittore - della capitale mondiale del farmaco, la Svizzera, hanno tenuto un giorno un discorso al governo centrale, che potrebbe riassumersi pressappoco così: “Noi siamo i principali contribuenti e anche i massimi datori di lavoro del Paese. Assicuriamo l’esistenza stessa dello Stato. E’ principalmente grazie a noi che voi campate! Quindi il minimo che possiamo chiedere è che ci diate voce in capitolo. Se ci create troppi problemi, noi chiudiamo semplicemente bottega ed emigriamo verso qualche paese sottosviluppato, che ci riceverà a braccia aperte. Comunque il vostro benessere e quello della gente ci stanno a cuore, dal momento che lavoriamo per il bene dell’umanità”.

Hans Ruesch è presente contemporaneamente nel Who’s Who per i suoi romanzi portati sullo schermo da Anthony Quinn e Kirk Douglas, “Il paese dalle lunghe ombre” e “Il Numero Uno” (val la pena per coloro che hanno meno di 50 anni di controllare sul libro dei personaggi famosi) e nella raccolta Stuart&Hirschberg destinata alle scuole “Dal passato al Presente, le idee che hanno cambiato il mondo”.

Questo libro è l’urlo finale del grande combattente per i diritti dell’umanità. Arriva forte e chiaro, pieno di riferimenti attuali.
Hans Ruesch
La figlia dell’imperatrice
La grande industria della malattia
Stampa Alternativa – Collana Eretica Speciale
Pagg. 320
15 Euro